Archive for July, 2008

Studio e pratica…non fortuna!

Monday, July 28th, 2008

Se stai leggendo su questo sito poker questo articolo, molto probabilmente è perchè il poker, specialmente il Texas Hold’Em, è una delle tue più granndi passioni. Ma come tutte le passioni, va coltivata studiando e migliorando ogni giorno. E’ questo che rende il poker uno sport piuttosto che un gioco d’azzardo, in cui la differenza stà nel fatto che la fortuna non è un elemento fondamentale, soprattutto sulla lunga distanza.
Nascono per questo molti siti di poker casino ricchi di articoli su teoria e strategia per migliorare il proprio gioco.

Fonte: http://www.onlinecasinomania.net

Quinta stagione dell’EPT

Monday, July 28th, 2008

L’EPT, ossia il più grande tour di poker europeo torna per la quinta volta! La prima tappa sarà Barcellona, dal 10 al 14 settembre 2008, per poi continuare a Londra, Varsavia, Praga, Deauville, Copenhagen, Dortmund e Sanremo. Il tragitto si concluderà con il Grand Final di Monte Carlo. Ogni tappa vede affrontarsi tanti tra i più grandi giocatori di poker del mondo che giocano per conquistare enromi premi in denaro in alcune delle località più belle d’Europa.
Sui siti poker è possibile leggere che la quarta stagione dell’EPT ha fatto tappa in 11 paesi differenti ed ha generato un montepremi totale di oltre € 40,000,000 ($ 62,000,000). Vi hanno preso parte 5.902 giocatori.

Fonte: http://www.onlinecasinomania.net

Competitività: caratteristica del poker

Friday, July 18th, 2008

Una caratteristica che quasi mai viene attribuita al poker, è che si tratta di un gioco molto competitivo. Chi pensa che la competitività sia una prerogativa propria di quasi ogni sport, ma non di quello in qiestione, molto probabilmente non è mai arrivato alle fasi finali di un grande torneo, dove l’unica cosa più grande dei bui è la tensione di dover giocare per migliaia o addirittura milioni di dollari di montepremi.
Navigando tra siti poker mi è capita di leggere l’articolo di un
ex giocatore di basket, appassionato di poker casino che paragonava la pressione, la tensione di un tavolo finale delle WSOP agli ultimi momenti di una partita di playoff, in cui ogni giocata è di fondamentale importanza per l’andamento del match ed ogni errore può fare la differenza, farci uscire dal campo come vincitori o come vinti.

Fonte: http://www.onlinecasinomania.net

Gestione del denaro

Wednesday, July 16th, 2008

Tra le doti principali che fanno di un pokerista un ottimo giocatore, vanno indubbiamente citate: la disciplina, l’osservazione, la capacità di cambiare la velocità del proprio gioco. Tuttavia, nonostante la presenza di tali qualità, se non si è in grado di gestire il proprio denaro è preferibile evitare poker casino giacchè sarebbe impossibile vincere costantemente a prescindere dalla propria abilità. Saper gestire il proprio denaro significa giocare solo partite che potete permettervi e siete in grado di presumere la vincita alla lunga. Il motivo per il quale un gran numero di giocatori, anche molto abili, finiscono male è da ravvisarsi nel fatto che giocano costantemente con dei limiti che non sono alla portata del loro capitale di gioco. Il capitale deve sempre essere sufficiente a far fronte ad eventuali oscillazioni di fortuna che sono comuni per i visitatori di siti poker. Ad esempio, dovreste avere un capitale 300 volte superiore rispetto alla puntata principale quando giocate a Hold’em con Limiti.

Fonte: http://www.onlinecasinomania.net

Secondo studi universitari il Poker è un gioco di abilità e non fortuna!

Monday, July 14th, 2008

Partendo dalla premessa secondo la quale “in questo gioco di fortuna istruzioni e strageia sono immateriali”, Michael Dedonno e Douglas K. Detterman hanno dato vita ad un processo che li ha portati a dimostrare che il poker sia un gioco di abilità. Nella loro ricerca, racconta il sito di poker casinomania.net recentemente pubblicata sul Gambling Law Review, intitolata ‘Poker is Skill’ è possibile ripercorrere le fasi e i risultati di esperimenti tenuti alla Case Western Reserve University, finalizzati appunto a stabilire se sitratta di un gioco di abilità o fortuna.
In ognuno degli studi, a due gruppi di giocatori di poker inesperti venivano insegnate le regole del gioco. Ogni membro del gruppo veniva quindi messo alla prova in partite simulate contro un software chiamato Wilson’s Texas Hold’em. Alla conclusione delle sfide, i due gruppi avevano realizzato risultati statisticamente identici.
Dopo un numero prestabilito di mani, ad uno dei due gruppi di giocatori sono state impartite lezioni di gioco avanzate che insegnavano il valore delle starting hands, l’importanza di fare attenzione allo svilupparsi dell’azione e l’introduzione del concetto di giocare poche mani.
Nel primo studio, il gruppo educato a livello avanzato ha fatto statisticamente molto meglio del gruppo di controllo che pur conoscendo in maniera dettagliata tutte le regole del gioco e vantando la stessa esperienza del primo gruppo, non disponeva di basi tattico-strategiche.
A conclusione del loro studio, DeDonno e Detterman hanno pertanto affermato che “il motivo per il quale il poker viene considerato un gioco di fortuna risiede nel fatto che l’affidabilità di ogni breve sessione è bassa”.

Fonte: http://www.onlinecasinomania.net

Donne in….poker!!!

Thursday, July 10th, 2008

Ormai questo fantastico mondo del tavolo “verde” è stato e continua sempre più ad essere invaso dal sesso “rosa”: un numero sempre crescente di pokeriste invade, difatti, ogni sito poker. Una spiccata psicolgia, che nel poker non è roba da poco, costituisce l’asso nella manica del gentil sesso. Meno razionali e calcolatrici degli uomini, stanno per diventare, munite di bellezza e fascino, le vere dominatrici dei siti poker.

Fonte: http://www.onlinecasinomania.net